mercoledì 7 settembre 2011

terra insonne


in questi giorni i miei pensieri sono stati invasi dal libro "terra insonne" di francesco arleo.
un viaggio geografico e interiore. un cammino.
ho sentito subito l'esigenza di mettermi in strada e scarabocchiare qualcosa.
vedremo cosa ne verrà fuori.

“Terra insonne”… Libro insonne. Piuttosto.
Ho cominciato a leggerlo notte scorsa. E ho smesso all’alba.
Non riuscivo a staccare gli occhi dallo schermo del computer.
Ipnotizzato. Dal balletto delle parole. Messe una accanto all’altra. Con maestria e poesia e magia e.
Rapito. Da sequenze di suoni profumi colori. Immagini. La morbida nostalgia di uno schizzo a sanguigna, la liquida gentilezza di un acquarello, la ribellione pastosa di una tela ad acrilico. Scenografie. Che poi si trasformano in musica. E diventano teatro.
Stordito. In quest’orgia dei cinque sensi. “Stonato”.

La luce azzurrina del computer che accarezza il muro della stanza buia (per non disturbare lei che dorme di là, con la porta aperta) disegna strane ombre.
Mi guardo alle spalle.
Sconosciuti. Forse viandanti. Giovani e vecchi, accomunati dall’età dell’attesa. Facce. Ma anche mani braccia piedi gambe. Vite. Visioni.
Sogno. Forse sogno. Certo sogno.
Ritratti caricature polaroid ingiallite. Abbandonate sul tavolo da disegno da un cantastorie di passaggio.
‘cazzo dico?
Ossigeno, ci vuole. Aria. Quella frizzantina del primo mattino. Anche quella viziata dalla routine di questa città del nordest operoso: motori inceneritori contenitori. Di smog. Che va a sedimentarsi nei polmoni e nell’anima.
Finestra – Maniglia – Rotazione. Apro. Delirio:
Odore di ginestra.
Quando mai?!? Qui?!? Che minchia mi sta succedendo? Sudo. Un incubo? Un sortilegio?
La maledizione della “terra insonne”?
Una benedizione. Piuttosto.

Grazie, Francesco
Prima o poi ci incontreremo là dove l’arcobaleno incontra la terra.

luca

PS: Dire, ora, sul tema non saprei. Ci vorrebbe un’altra lettura. Attenta. Precisa. Ragionata. Documentata. Storica. Geografica. Sociale. Antropologica. Psicologica. Politica. Ci vorrebbe. Ma non ora. Che c’ho questo sapore. Un po’ dolce e un po’ amaro. Ma decisamente buono. In bocca.

TERRA INSONNE di Francesco Arleo lo trovi qui

domenica 21 agosto 2011

perchè 3 ...


(musichetta del cellulare)
- sì?
- ehi, ti ho cercato in rete. qualche disegno... c'era un cliente interessato... ma. ho trovato poca roba.
- bhe, sai...
- perchè non ti fai un sito? una paginetta facebook?
- magari un blog... ci potrei mettere un po' di roba che ho fatto fino ad adesso, una specie di book_digitale. ci metterò la roba che farò... e poi ci scrivo magari anche qualcosa... che qualcosa da dire ce l'ho anch'io...
- sì, vabbè... ciao... lo sai che sei pigro...
- sarò un fulmine.
(clic)
(è passato solo un mesetto buono)

ecco perchè.

venerdì 12 agosto 2011

perchè 2 ...

ho traslocato da poco.


un gran casino di libri disegni fogli appunti progetti schizzi bruttecopie bozzettoni provecolore tavolemacchiate scarabocchi note-a-margine...

è ora di sistemare un po' le cose.

scansioni e ordine, perdio!

ecco perchè. 

giovedì 11 agosto 2011

perchè ...




credo che ogni pittore
dovrebbe avere una sua piccola galleria
dove esporre al mondo i suoi quadri
e così pure ogni musicista
la sua saletta di concerto
e ogni cineasta
il suo piccolo cinema
dove mostrare i propri film
e i film più amati del passato
e ogni scrittore
avere la sua piccola casa editrice
con la quale stampare i propri romanzi.

così potrebbe nascere,
senza intermediari,
una nuova cultura,
vasta e inarrestabile.
                                                  (silvano agosti)

ecco perchè.