in questi giorni i miei pensieri sono stati invasi dal libro "terra insonne" di francesco arleo.
un viaggio geografico e interiore. un cammino.
ho sentito subito l'esigenza di mettermi in strada e scarabocchiare qualcosa.
vedremo cosa ne verrà fuori.
“Terra insonne”… Libro insonne. Piuttosto.
Ho cominciato a leggerlo notte scorsa. E ho smesso all’alba.
Non riuscivo a staccare gli occhi dallo schermo del computer.
Ipnotizzato. Dal balletto delle parole. Messe una accanto all’altra. Con maestria e poesia e magia e.
Rapito. Da sequenze di suoni profumi colori. Immagini. La morbida nostalgia di uno schizzo a sanguigna, la liquida gentilezza di un acquarello, la ribellione pastosa di una tela ad acrilico. Scenografie. Che poi si trasformano in musica. E diventano teatro.
Stordito. In quest’orgia dei cinque sensi. “Stonato”.
La luce azzurrina del computer che accarezza il muro della stanza buia (per non disturbare lei che dorme di là, con la porta aperta) disegna strane ombre.
Mi guardo alle spalle.
Sconosciuti. Forse viandanti. Giovani e vecchi, accomunati dall’età dell’attesa. Facce. Ma anche mani braccia piedi gambe. Vite. Visioni.
Sogno. Forse sogno. Certo sogno.
Ritratti caricature polaroid ingiallite. Abbandonate sul tavolo da disegno da un cantastorie di passaggio.
‘cazzo dico?
Ossigeno, ci vuole. Aria. Quella frizzantina del primo mattino. Anche quella viziata dalla routine di questa città del nordest operoso: motori inceneritori contenitori. Di smog. Che va a sedimentarsi nei polmoni e nell’anima.
Finestra – Maniglia – Rotazione. Apro. Delirio:
Odore di ginestra.
Quando mai?!? Qui?!? Che minchia mi sta succedendo? Sudo. Un incubo? Un sortilegio?
La maledizione della “terra insonne”?
Una benedizione. Piuttosto.
Grazie, Francesco
Prima o poi ci incontreremo là dove l’arcobaleno incontra la terra.
luca
PS: Dire, ora, sul tema non saprei. Ci vorrebbe un’altra lettura. Attenta. Precisa. Ragionata. Documentata. Storica. Geografica. Sociale. Antropologica. Psicologica. Politica. Ci vorrebbe. Ma non ora. Che c’ho questo sapore. Un po’ dolce e un po’ amaro. Ma decisamente buono. In bocca.
TERRA INSONNE di Francesco Arleo lo trovi qui